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sabato 4 aprile 2009

Forever trust in who you are

so close, no matter how far, couldn't be much more from the heart.
Mi chiami, so che sta per succedere qualcosa. Il telefono non suona mai per caso: ha un suo particolare modo di dimenticarsi la suoneria da solo, quasi fossimo due esseri separati e distinti. Il destino di uno in funzione dell'altro: due persone, due animi, due tempi.
Siamo ancora qui a sorriderci senza capire cosa davvero ci unisca.
Siamo qui a sostenerci perchè il mondo crolla, si fa pioggia sotto troppi pensieri, sogni, speranze.
Non crediamo più nell'amore ma forse crediamo che una forza segreta sia nell'animo di pochi simili.
O forse non sappiamo neppure noi in cosa credere.
O non vogliamo credere di essere poi così simili.
Qualcuno diceva che dentro di noi c'è qualcuno che sa sempre tutto.
Io la chiamo coscienza. La chiamo, ma in realtà non ci parliamo molto: più che altro non l'ascolto.
Non mi serve: ascolto te. Sai cosa dirmi e come e, forse, io ti sono speculare.
Siamo talmente uguali che non ci siamo saputi dimenticare uno per l'altra.
Ma cercarsi nei pensieri, nei gesti, nei ricordi è bello come sognare.
Ho la tua voce nei pensieri, il telefono in mano.
Ho bisogno di te nel momento in cui mi chiedi aiuto, non c'è simmetria più completa.
Mi chiedo ancora cosa sia che rende il tempo così scivoloso, i sogni impalpabili.
Non c'è pioggia più triste del pianto, ma tu non piangi.
Ti ascolto, non parli: il nostro non è un silenzio, è un sottinteso di pensieri che ci sono già noti.
Il saluto è monco: non riesco a colmare i tuoi vuoti, non so farlo.
Se hai bisogno, il mio sorriso te lo cedo volentieri. Alla prossima.

martedì 24 giugno 2008

Prenditi tempo per te...

Accidenti a tutte le volte che mi dicono: "prenditi del tempo per te!"
E a tutte le volte che li ascolto: prendo, come dicono loro, del tempo che in realtà non è per me, ma per le migliaia di svariate possibilità che la cosmesi offre.
Detto ciò, mi armo di pazienza e buoni propositi (prima o poi dovrò pure assomigliare ad una donna...) e prendo la classica mascherina per il viso (comprata sempre seguendo i consigli di cui sopra). Tempo di asciugatura 10 minuti. "bene" penso fra me e me "ci metto pure poco, come pausa studio è ottimale".
Inizio a metterla e scopro che il tempo per stendere, non dico alla perfezione, ma almeno decentemente, detta maschera argillosa, è almeno 10 minuti!!!!! sembra di mettere la calce a parete! nemmeno quando modello le candele o il ferro per gli orecchini faccio tanta fatica....
"una volta fatto" mi dico "hai finito le rogne: torni ai tuoi libri e quando senti la pelle asciutta vai a sciacquarti la faccia, e ci hai pure ottenuto la rinfrescata".
Mai pensiero più sbagliato: solo per asciugarsi ci mette mezz'ora. Poco male, tanto dovevo studiare. Senonchè studiando i capelli finiscono sul viso, e i capelli appena lavati non vanno d'accordo con l'argilla...
Torna in bagno e sistema i capelli: la coda non si può fare perchè si rovinano i ricci, le mollette non vanno bene per lo stesso motivo, il nastro di raso non ce l'ho qui, ovviamente.
Cosa faccio? Penso alla parrucchiera: "fai la fascetta con i capelli davanti, facedogli fare una specie di cerchietto e legandoli dietro a mo' di coda. E' facilissimo! e lo usa spessissimo anche Paris Hilton!"
1° per chiunque mi conosca è ben chiaro che io con la Hilton non ci ho proprio nulla a che vedere, quanto meno perchè ho i miei due neuroni (Cip e Ciop), e ogni tanto cozzano pure tra loro.
2° sarà facile per te, che lo fai da almeno 5 anni!! ho provato io e, finchè sistemavo la fascetta da un lato, mi si annodavano i ricci dall'altro
3° ma secondo te: è meglio andare in giro come un'idiota o come un maschiaccio? io opterei per la seconda...
In ogni caso, dopo circa 20 minuti ci riesco, faccio la coda con i rimanenti boccoli (mi prendo la rivincita, tiè!) e torno a studiare (molto meno fresca di prima).
Dopo 10 minuti finalmente mi sento mille tiranti che bloccano non solo la mimica (sai che mimica finchè si studia: un pesce lesso a confronto è un attore), ma anche la capacità di aprire la bocca e, non dico parlare, ma almeno respirare potrebbe essere utile.....
Vado in bagno per togliere la maschera:
1° getto d'aqua--> non succede nulla
2° getto d'acqua-->si bagna il primo strato di cemento...
3°, 4°,.....10°-->o sono idiota io che non centro nemmeno la mia faccia, o mi hanno fatto pagare 10 ml di cemento a presa rapida molto più del prezzo di mercato
11°-->sto cercando letteralmente di grattarla via...
15°-->ci sarà pure una spatola da qualche parte.....
20°--> yuppy!!!!con la spugna per pulire (quella con il lato ruvido per intenderci) si inizia a vedere la pelle.... :) per fortuna ne avevo prese un paio di nuove giusto ieri...
25°--> beh, ho imparato il trucco.... ora ci vuole niente ;)
Giusto per finirla mi trovo con:
  • capelli sporchi di argilla da rilavare
  • ricci spaisi per via della coda
  • viso mezzo distrutto ma liscio come il culetto di un bambino
  • incazzata come una iena ma con i muscoli per ridere ben allenati
  • goccioline di sudore che mi imperlano la fronte
  • gran poca frescura nonostante la mezz'ora al lavabo...

Ho capito perché le mega gnocche che si vedono in giro non sorridono mai... Quello che mi riesce ancora complesso da comprendere è come facciano le aziende cosmetiche ad avere ancora qualcuno che compra i prodotti!!

La prossima volta provo a farmi fare un gesso al pronto soccorso: almeno la sauna è gratuita!!!