Il vento tra i ciliegi in fiore
è come neve d'aprile,
impalpabile abbraccio avvolgente,
effimero sogno di sole,
sollievo della notte
nel risveglio del giorno.
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domenica 25 aprile 2010
giovedì 4 dicembre 2008
doni natale
ti regalo le prime ore dell'alba,
dense d'aurora, futuri d'un tempo che giunge,
ora lento, ora veloce,
mentre t'abbraccio da lontano:
le mani legate nella paura
di provare emozioni che non so.
dense d'aurora, futuri d'un tempo che giunge,
ora lento, ora veloce,
mentre t'abbraccio da lontano:
le mani legate nella paura
di provare emozioni che non so.
lunedì 1 dicembre 2008
aspettandoti
le forze abbandonano ogni pensiero,
ogni nuovo mondo sa d'inferno sconosciuto,
e mi manca il tuo sorriso nel risvegliare i sogni:
ogni momento mi è contrario,
cerco solo poche conferme,
un piccolo quadro tra i desideri d'una notte
ogni nuovo mondo sa d'inferno sconosciuto,
e mi manca il tuo sorriso nel risvegliare i sogni:
ogni momento mi è contrario,
cerco solo poche conferme,
un piccolo quadro tra i desideri d'una notte
domenica 24 agosto 2008
Vita smeraldo
Giardino smeraldo;
brilla nel buio di ua città in corsa,
rombi di motore e minuti fuggenti.
I palazzi mi avvolgono e dormono:
le serrande chiuse nascondono sonni,
speranze che scappano tra i sogni,
tra grida stridule di gatti in calore
in una sera che profuma di umido e stelle.
La notte fresca carezza il salice leggero,
perle d'acqua nascondono le mie carezze
tra i petali teneri di un bocciolo di rosa,
i piedi giocano con l'erba bagnata,
i pensieri corrono nella brezza viva:
forse i sogni avranno una voce ed un sorriso,
stanotte la vita sembra avere nuova forza.
brilla nel buio di ua città in corsa,
rombi di motore e minuti fuggenti.
I palazzi mi avvolgono e dormono:
le serrande chiuse nascondono sonni,
speranze che scappano tra i sogni,
tra grida stridule di gatti in calore
in una sera che profuma di umido e stelle.
La notte fresca carezza il salice leggero,
perle d'acqua nascondono le mie carezze
tra i petali teneri di un bocciolo di rosa,
i piedi giocano con l'erba bagnata,
i pensieri corrono nella brezza viva:
forse i sogni avranno una voce ed un sorriso,
stanotte la vita sembra avere nuova forza.
martedì 19 agosto 2008
sogno tremulo
Vorrei portarti un passero in dono,
lasciarlo volare schiudendo le mani,
sentire il suo tremore tiepido tra le dita,
saltare con te inseguendo ranocchi,
sentirne il muso che spinge impaurito,
la pelle fredda che cerca il nostro calore.
Vorrei seguire il tuo sorriso,
trovarlo nei tuoi sguardi fissi nel vuoto,
scoprire le abitudini che rendono complici,
sentirmi avvolta del tuo abbraccio,
trovare nel tuo sostegno la fuga alle paure,
scoprire la vita nei tuoi sogni, nel mio futuro,
scoprire la vita nei tuoi sogni, nel mio futuro,
nei piccoli gesti che mi fanno sentire unica.
domenica 22 giugno 2008
Giochi di fuoco
Prismi smeraldo coprono il buio,
non di tuoni il rimbombo,
il cuore rimbalza e freme:
cascate di piccoli diamanti,
enormi clessidre zaffiro
fermano il tempo ed il fiato,
sospesi nell'attimo di un pensiero.
Lingue di fuoco si muovono leste
avvolgono, stuzzicano e solleticano
enormi soli di scintille,
punti di fuoco che avanzano nel cielo,
cerchi e rette, geometrie d'emozione
che s'inseguono nel batticuore.
Veloci, continue, improvvise,
colori, luci, echi:
il buio all'improvviso ed il silenzio.
tre tuoni, tre colpi al cuore,
il vuoto riempie l'orizzzonte
e abbandona i sogni.
I suoi occhi sono qui,
scuri, grandi, innamorati:
mi ama senza parole, sinceramente.
rimaniamo abbracciati a scoprirci,
a cercare i nostri diversi profumi,
a scambiarci il caldo di vivere
nella brezza della sera.
Nessun discorso inutile,
nulla vale più di quel bacio veloce,
del mio sorriso profondo.
Lei lo sa, nel suo passo leggero,
nel suo dovermi toccare,
nel suo essermi fedele:
siamo sorelle.
non di tuoni il rimbombo,
il cuore rimbalza e freme:
cascate di piccoli diamanti,
enormi clessidre zaffiro
fermano il tempo ed il fiato,
sospesi nell'attimo di un pensiero.
Lingue di fuoco si muovono leste
avvolgono, stuzzicano e solleticano
enormi soli di scintille,
punti di fuoco che avanzano nel cielo,
cerchi e rette, geometrie d'emozione
che s'inseguono nel batticuore.
Veloci, continue, improvvise,
colori, luci, echi:
il buio all'improvviso ed il silenzio.
tre tuoni, tre colpi al cuore,
il vuoto riempie l'orizzzonte
e abbandona i sogni.
I suoi occhi sono qui,
scuri, grandi, innamorati:
mi ama senza parole, sinceramente.
rimaniamo abbracciati a scoprirci,
a cercare i nostri diversi profumi,
a scambiarci il caldo di vivere
nella brezza della sera.
Nessun discorso inutile,
nulla vale più di quel bacio veloce,
del mio sorriso profondo.
Lei lo sa, nel suo passo leggero,
nel suo dovermi toccare,
nel suo essermi fedele:
siamo sorelle.
giovedì 12 giugno 2008
Ultime ore stanche
Leggere piume tremano tra le mie mani,
il becco chiaro si apre appena:
flebile il respiro della vita appesa ad un soffio,
il terrore misto al calore di un passero bimbo,
penne troppo piccole per salutare il vento.
Il mio pensiero scivola tra i legni,
tra le schegge e la polvere, dove l'aria fugge:
le tue ali hanno rifiutato il sogno di volare,
hai trovato casa tra le speranze.
La notte ti porterà il fresco,
quieti sonni potranno riportarti in cielo.
Spero che il tuo canto colga l'alba,
vorrei portarti vicino al cuore
insegnarti a volare nel vuoto,
colmare l'assenza di peso,
cantare quei desideri di nubi,
di viaggi che volano con te.
Addio piccolo, sogna il tempo,
io proverò a regalarti il giorno,
trovando nel tuo coraggio un nuovo sorriso.
Già mi manchi, cucciolo non amico:
prego di poterti donare acqua e cibo,
vedere il tuo canto farsi cielo
abbandonare i miei occhi per fuggire,
sognare mentre la città scompare sotto di te.
il becco chiaro si apre appena:
flebile il respiro della vita appesa ad un soffio,
il terrore misto al calore di un passero bimbo,
penne troppo piccole per salutare il vento.
Il mio pensiero scivola tra i legni,
tra le schegge e la polvere, dove l'aria fugge:
le tue ali hanno rifiutato il sogno di volare,
hai trovato casa tra le speranze.
La notte ti porterà il fresco,
quieti sonni potranno riportarti in cielo.
Spero che il tuo canto colga l'alba,
vorrei portarti vicino al cuore
insegnarti a volare nel vuoto,
colmare l'assenza di peso,
cantare quei desideri di nubi,
di viaggi che volano con te.
Addio piccolo, sogna il tempo,
io proverò a regalarti il giorno,
trovando nel tuo coraggio un nuovo sorriso.
Già mi manchi, cucciolo non amico:
prego di poterti donare acqua e cibo,
vedere il tuo canto farsi cielo
abbandonare i miei occhi per fuggire,
sognare mentre la città scompare sotto di te.
martedì 10 giugno 2008
Prostitute
Comprami. Compra il mio sorriso,
vendi ogni mio sospiro,
e goditi il prezzo degli sguardi che non vuoi.
Compra il sogno che non sai conquistare,
guardami e non pensare,
prendimi senza parole, senza complimenti:
il mio corpo ti è dovuto,
la mia anima è persa nella notte
che svuota ogni mio pudore,
ogni sentimento che possa essere umano,
ogni pensiero di donna cade nel vuoto.
Perdi il tuo piacere, abbandonalo,
non sai gustare le carezze di un amore,
non sai perderti negli occhi di chi ti sogna.
Sai ancora vedere il sorriso della tua donna?
Sai ancora scoprire la sua pelle fresca,
il sudore che sa di piacere, di brividi e fiato spezzato?
Perché perdi le tue sere al ciglio di una strada?
Perché non vuoi guardare la mia persona?
Il mio corpo si farà vecchio,
i miei sogni sono già migrati nel vento,
come fantasmi tornano sulla pelle insensibile,
nel sudore di un amplesso che vale solo soldi.
Sei soddisfatto, ti sei sentito uomo nel cogliere,
nel pagare un bocciolo di rosa,
spezzarlo senza amore, piegarne il capo.
Io tornerò tra le vie, tra anime perse,
tra le ore che scorrono lente,
a chiedermi perché
donare una maschera rende così tanto.
a tutti coloro che preferiscono una scorciatoia e che non si rendono conto che forse si perdono il vero piacere
vendi ogni mio sospiro,
e goditi il prezzo degli sguardi che non vuoi.
Compra il sogno che non sai conquistare,
guardami e non pensare,
prendimi senza parole, senza complimenti:
il mio corpo ti è dovuto,
la mia anima è persa nella notte
che svuota ogni mio pudore,
ogni sentimento che possa essere umano,
ogni pensiero di donna cade nel vuoto.
Perdi il tuo piacere, abbandonalo,
non sai gustare le carezze di un amore,
non sai perderti negli occhi di chi ti sogna.
Sai ancora vedere il sorriso della tua donna?
Sai ancora scoprire la sua pelle fresca,
il sudore che sa di piacere, di brividi e fiato spezzato?
Perché perdi le tue sere al ciglio di una strada?
Perché non vuoi guardare la mia persona?
Il mio corpo si farà vecchio,
i miei sogni sono già migrati nel vento,
come fantasmi tornano sulla pelle insensibile,
nel sudore di un amplesso che vale solo soldi.
Sei soddisfatto, ti sei sentito uomo nel cogliere,
nel pagare un bocciolo di rosa,
spezzarlo senza amore, piegarne il capo.
Io tornerò tra le vie, tra anime perse,
tra le ore che scorrono lente,
a chiedermi perché
donare una maschera rende così tanto.
a tutti coloro che preferiscono una scorciatoia e che non si rendono conto che forse si perdono il vero piacere
martedì 3 giugno 2008
Lampi d'immagine
Quante sono le parole che c'inseguono nella vita?
Quante quelle che ci segnano per poi scorrere nel tempo?
Quante ne vorremmo fermare, scrivere e ricordare?
Poesie che corrono negli attimi fuggenti,
un'immagine che scopre il nostro sguardo,
lo blocca nei particolari che il giorno ignora:
vene di germogli tra i rami,
sbuffi di fiori,sbucano come farfalle nel sole,
brezza intrisa di rugiada e grilli
solletica i pensieri che cedono alla notte,
stelle dispettose sbucano tra nubi e sogni,
abbandonarsi tra le braccia di morfeo
e scoprire il peso delle spalle che si allenta
placido come le onde d'estate,
ritmico e leggero come il respiro del sonno,
vita che nasce nell'attimo in cui si lascia ogni controllo.
Quante quelle che ci segnano per poi scorrere nel tempo?
Quante ne vorremmo fermare, scrivere e ricordare?
Poesie che corrono negli attimi fuggenti,
un'immagine che scopre il nostro sguardo,
lo blocca nei particolari che il giorno ignora:
vene di germogli tra i rami,
sbuffi di fiori,sbucano come farfalle nel sole,
brezza intrisa di rugiada e grilli
solletica i pensieri che cedono alla notte,
stelle dispettose sbucano tra nubi e sogni,
abbandonarsi tra le braccia di morfeo
e scoprire il peso delle spalle che si allenta
placido come le onde d'estate,
ritmico e leggero come il respiro del sonno,
vita che nasce nell'attimo in cui si lascia ogni controllo.
martedì 27 maggio 2008
Rivederti
Rivederti
I tuoi occhi nei miei,
lo stomaco chiuso, immobile,
blocco il respiro per sentirti mio,
solo un poco ancora,
solo un po' più in fondo,
a colpire l'animo, il pensiero,
prima di correre ancora,
scappare e sfuggire,
lontano dai nostri sguardi, dalle mie mani,
dal sogno svanito di donarti un futuro,
dalle boccacce che sanno di complicità,
innocenza ed esperienza insieme,
bimbi dispettosi e profondamente uniti.
Che mai sarebbe stato?
Cadere nel tuo abbraccio,
e sconvolgere i pensieri,
prima che il cinismo
trasformasse le lacrime in cristalli.
Scopro di avere ancora bisogni,
sapere che da sola non mi basto
fa paura nel brivido della scoperta,
e voglio comunque lottare,
rialzarmi e usare queste mie gambe.
Sorrido pensandoti:
mi sei ancora dentro,
sei in me, nei miei pochi anni,
nelle mie lotte e nei miei pensieri.
Non ho più forze per giocare
scommettere su me stessa,
e tu credi in me senza soste,
senza dubbi o questioni,
sprone dolce come i sorrisi
scoperti di sfuggita di sottecchi,
come quegli abbracci
che ti colmano da dentro,
solletico di due bimbi sui fianchi
dimentichi da anni del tempo che fugge.
I tuoi occhi nei miei,
lo stomaco chiuso, immobile,
blocco il respiro per sentirti mio,
solo un poco ancora,
solo un po' più in fondo,
a colpire l'animo, il pensiero,
prima di correre ancora,
scappare e sfuggire,
lontano dai nostri sguardi, dalle mie mani,
dal sogno svanito di donarti un futuro,
dalle boccacce che sanno di complicità,
innocenza ed esperienza insieme,
bimbi dispettosi e profondamente uniti.
Che mai sarebbe stato?
Cadere nel tuo abbraccio,
e sconvolgere i pensieri,
prima che il cinismo
trasformasse le lacrime in cristalli.
Scopro di avere ancora bisogni,
sapere che da sola non mi basto
fa paura nel brivido della scoperta,
e voglio comunque lottare,
rialzarmi e usare queste mie gambe.
Sorrido pensandoti:
mi sei ancora dentro,
sei in me, nei miei pochi anni,
nelle mie lotte e nei miei pensieri.
Non ho più forze per giocare
scommettere su me stessa,
e tu credi in me senza soste,
senza dubbi o questioni,
sprone dolce come i sorrisi
scoperti di sfuggita di sottecchi,
come quegli abbracci
che ti colmano da dentro,
solletico di due bimbi sui fianchi
dimentichi da anni del tempo che fugge.
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